Avengers Infinity War, l’analisi del nuovo trailer: la fine si avvicina

All’inizio del primo trailer ufficiale di Avengers: Infinity War, Nick Fury richiamava alla guerra “persone straordinarie” fondamentali per combattere “battaglie per l’umanità impossibili”. Un prologo utile a capire l’importanza di un’alleanza che andasse oltre i mondi, oltre qualsiasi egoismo, ma per combattere COSA? Ve lo ricorda una volta di più la bella Gamora nel nuovo full trailer del film Marvel. L’atmosfera è più cupa che mai, la tensione si taglia con un coltello: “Da quando lo conosco ha un solo obiettivo, spazzare via l’universo grazie al potere delle Pietre dell’Infinito”. Parole che sembrano rivolte a noi appassionati, che ammiriamo sognanti l’avvicinarsi della fine, invece ad ascoltare la preoccupata Gamora c’è un serioso Tony Stark, che questa volta non troverà facilmente qualcosa su cui scherzare. Ciò che si respira in questo nuovo video è dunque paura, angoscia, terrore dell’inevitabile.

Timone ai Guardiani

Presentato per l’ennesima volta il Titano, intento a togliersi l’elmo per guardare in maniera minacciosa oltre l’inquadratura, l’atmosfera in parte cambia. L’oscurità cede il passo a un velato ottimismo, con gli eroi Marvel intenti a ripetere – quasi come un mantra – che Thanos è assolutamente alla loro portata, che l’hanno già affrontato in passato e che forse hanno addirittura un vantaggio. Il Villain con la V maiuscola dell’attuale MCU deve infatti sfidare gli Avengers “fuori casa”, su un terreno che vede gli eroi Marvel in discreta superiorità tattica. C’è addirittura tempo per un siparietto adatto a smorzare toni e tensione, con il buon Star Lord che tenta di prendere le redini di un piano d’attacco davanti all’amico Drax e a Iron Man, alquanto scettici. Se i Guardiani spuntavano quasi a sorpresa nel trailer precedente, da perfetti sconosciuti, questa volta sono integrati in maniera naturale nella squadra – addirittura Gamora ha il compito di aprire le danze, come abbiamo visto. Mentre Quill tenta di incantare i compagni, c’è uno spettatore “esterno” della scena: un divertito Spider-Man, come sempre pronto ad assorbire come una spugna gli insegnamenti dal mentore Stark. Il ragazzo è troppo giovane per proporre avanzate strategie di combattimento, però il nostro sesto senso di ragno ci dice che potrebbe avere un ruolo chiave all’interno del film. Magari protagonista di un momento cruciale che potrebbe decidere la vita o la morte di qualche suo compagno, utile a farlo maturare ulteriormente come personaggio.

Il destino di Spider-Man

Questo presentimento ci viene confermato anche dal finale del trailer, che vede protagonista proprio Spider-Man mentre svolazza fra macerie, detriti e colpi d’artiglieria (magari per mostrare i muscoli dei VFX Artist). I montatori della Marvel hanno preso davvero a cuore il piccolo uomo ragno di quartiere, la cui genuina inesperienza viene spiegata alla perfezione in un piccolo siparietto con Doctor Strange.

Il ragazzo si presenta al Mago Supremo come Peter, non come Spider-Man, scatenando un delizioso momento di imbarazzo. Non c’è più tempo però per le insinuazioni, Thanos ha ripreso le fila del discorso e il suo messaggio “a reti unificate” è alquanto chiaro: non si fanno prigionieri, tutti devono morire. Un’affermazione che non lascia alcun spiraglio di pace, al contrario è l’ennesima scintilla di una guerra totale ed epica che sarà anche sanguinosa e tragica. Il Titano abbandona tutta l’ironia mostrata nel primo trailer, abbassa la testa e va alla carica, alimentando una lotta infernale che non darà tregua a nessuno, che lascerà un segno indelebile nella storia dell’universo comunque andrà a finire. Assisteremo allo scontro finale fra il bene e il male, mentre tutto si fa “bilanciato, esattamente come dev’essere”. Una metafora universale che, sulla carta almeno, non prevede vincitori o perdenti – ma che sullo schermo avrà un verdetto inappellabile.

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