Colpo esplosivo, la recensione del film con Adam ‘Edge’ Copeland

Dopo che l’FBI ha ricevuto una minaccia che potrebbe coinvolgere l’intera città, Lucas Nolan, agente del Bureau specializzato negli interrogatori dei sospetti, si trova alle prese con il delirio dinamitardo di un individuo che ha piazzato in varie zone della metropoli diverse bombe pronte ad esplodere. In Interrogation – Colpo esplosivo l’ufficiale cerca di scavare nella mente del criminale al fine di carpire quali siano i luoghi nei quali sono stati nascosti gli ordigni e si prende la responsabilità di condurlo in prima persona nel percorso di ricerca. Nolan non sa però di trovarsi di fronte a una mente geniale e dovrà fare sfoggio di tutta la sua abilità ed esperienza per evitare le prossime esplosioni.

Lotta mentale

Prodotto dai WWE Studios, con protagonisti due campioni del ring quali Adam ‘Edge’ Copeland e CJ ‘Lana’ Perry, Interrogation – Colpo esplosivo tenta di variare il classico plot muscolare delle produzioni a tema con una narrazione più sfumata del previsto che vede gli agenti dell’FBI muoversi di luogo in luogo seguendo gli indizi lasciati dal geniale dinamitardo, in un vero e proprio gioco del gatto col topo che regala sorprese in serie. La rivelazione finale è sicuramente efficace nel ribaltare le carte in tavola ma al contempo rende poco verosimili alcuni precedenti passaggi, risultando più un gratuito e furbo escamotage che realmente frutto di una logica di sceneggiatura. Il regista Stephen Reynolds cerca di equilibrare l’animo introspettivo della vicenda, con il Nostro vittima di continui flashback mentre utilizza un trucco mentale per non cadere nella rete del criminale, con quello di marca tipicamente action, con scontri a mani nude e mosse di wrestling ad avere la meglio sulle più sporadiche sparatorie. Si ha l’impressione di assistere a un’abile partita a scacchi tra i due contendenti, riguardante l’intero team dell’FBI addetto al caso, e la succitata rivelazione negli ultimi minuti rivoluziona totalmente l’intero insieme, ma anche a una seconda visione, già consci di come stiano in realtà le cose, il trucco non convince e mostra tutti i suoi limiti.

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