cosa dobbiamo aspettarci dal ritorno della serie?

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Finalmente l’attesa sta per terminare. Ancora un paio di settimane e potremo di nuovo entrare nel parco di Westworld armati dei nostri cappelloni da cowboy e un’irrefrenabile voglia di scoprire i misteri ancora celati dietro il mondo immaginato da Jonathan Nolan e Lisa Joy. E perché non impugnare delle spade samurai, o dotarci di tutta l’attrezzatura necessaria per sopravvivere a una guerra? Sì, perché se non fosse bastato lo sconvolgente finale di stagione di due anni fa, con tanto di suicidio del dottor Ford e lo scoppio della rivoluzione androide, i trailer rilasciati nell’ultimo periodo hanno contribuito in maniera esponenziale alla creazione di un hype sconfinato, capace di costringere i nostri cervelletti a un ulteriore sforzo, alla creazione di mille altre teorie, mille supposizioni che forse avranno risposta nel corso di questa seconda stagione, in onda su Sky Atlantic dal 23 aprile. O forse no, forse ne usciremo ancora più allibiti, confusi e affascinati. Non ci resta che resistere. Intanto, anche noi saltiamo sull’hype-train e proviamo a buttare là qualche probabile sviluppo. Che tanto si sa, immaginare non ci costa nulla.

Uno, nessuno, centomila parchi

La più facile e immediata domanda, alla quale abbiamo anche una parziale e molto fumosa risposta, è quella riguardante il parco. Come è strutturato precisamente? Quante sono le ambientazioni? E le vedremo? Dalla conclusione della prima stagione sappiamo già che non esiste solo il west, e l’informazione è stata confermata e approfondita in seguito all’uscita del trailer di lancio durante lo scorso Super Bowl. In rete è comparso infatti il sito DelosDestinations, protagonista negli ultimi mesi di diverse comunicazioni ed easter eggs, che hanno stuzzicato i fan più curiosi e fornito a tutti gustosissime informazioni. Apprendiamo infatti che i parchi sarebbero sei, almeno, con l’ormai familiare Westworld accompagnato da uno Shogunworld e altre quattro misteriose ambientazioni. Che esistesse una sezione dedicata al Giappone era ormai chiaro, e l’ultimo trailer ci conferma anche che lo visiteremo, e che avrà un ruolo importante nella nuova narrativa. Probabilmente avremo anche un assaggio degli altri parchi, che verranno sviscerati sicuramente durante le prossime stagioni, ma sicuramente ci verrà fornita qualche spiegazione in più sul parco tutto, la sua locazione, la struttura, il collegamento tra i vari setting.

Il mondo, quello vero

Strettamente collegato è anche il discorso sul mondo reale. Ad oggi, non ne sappiamo praticamente niente. L’unica riuscita a uscire, Maeve, ha deciso immediatamente di rientrare per trovare la sua figlioletta, lasciandoci con la delusione di non poter sbirciare fuori dal parco. Le cose potrebbero nettamente cambiare in questa stagione, con la concreta possibilità di avere maggiori informazioni anche sul mondo esterno. Quello che sappiamo lo deduciamo dal contesto: un futuro tecnologico, sufficientemente avanzato per permettere l’esistenza di un parco come Westworld. Probabilmente un mondo dalle grandissime disparità sociali, con pochi ricchi in grado di permettersi un lusso come quello del parco, e un infinità di poveri disposti a tutto per poterci entrare. Una situazione del genere ben si sposerebbe con il panorama che in uno dei trailer si apre davanti agli occhi di Evan Rachel Wood, fatto di enormi grattacieli di vetro e acciaio. Ma potrebbe trattarsi anche di un eventuale Futureworld, del resto già presente nel mondo cinematografico creato da Michael Crichton cinquant’anni fa.

Di androidi e rivoluzioni

Di sicuro il mondo reale irromperà prepotentemente all’interno del parco, e lo farà senza chiedere il permesso. La prima stagione si chiudeva con una strage, con gli androidi ormai coscienti e pronti a prendersi la propria rivincita sugli umani, che non possono che rispondere al fuoco con il fuoco. Le immagini a nostra disposizione fino a questo momento sono inequivocabili: ognuno dei due (o forse più) fronti sta preparando un esercito. C’è quindi da aspettarsi più azione rispetto alla riflessiva prima stagione? Tutto porterebbe verso l’ipotesi di una vera e propria guerra, fatta di revolver, mezzi militari e katane. Quali saranno i fronti? Assisteremo veramente alle battaglie, o saranno solo uno spauracchio? Queste domande vanno ad accodarsi a quelle che ci facciamo da due anni, riguardanti il futuro dei vari personaggi. Perché sono tante le domande alle quali Westworld ci deve ancora rispondere: quali sono le intenzioni dell’uomo in nero? E quelle di Dolores, che abbiamo visto armata di tutto punto? Come mai Maeve è nel parco giapponese, e soprattutto come ha fatto a ottenere una posizione di rilievo, come ci fanno intuire i trailer? Nelle anticipazioni di questo mese hanno avuto spazio anche Bernard e altri personaggi che sembravano morti o spariti, e anche in merito a questo la stagione dovrà darci delle spiegazioni, come sicuramente farà.

Mistero, e dietro di esso ancora mistero

Le nostre ovviamente sono tutte speculazioni, frutto di fantasie, azzardi o pura logica. Quello che sicuramente troveremo è quella sana dose di mistero, di sospensione, che tanto abbiamo amato dall’esordio, e che ci ha riportati ai bei tempi di Lost. Così come la matrice filosofica della serie, vera caratteristica, che non ne fa esclusivamente un prodotto di intrattenimento di alto rilievo, ma la pone tra quelle opere autoriali capaci di portare avanti un proprio ragionamento, una riflessione che interagisca direttamente con il nostro mondo; un’opera che ci smuove dal torpore, che ci spinge non solo a guardare passivamente, ma a vivere in prima persona l’evento. Ricordandoci che c’è ancora una porta da trovare, e un intero mondo da esplorare.

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