Infinity War, chi potrebbe interpretare Peter Dinklage?

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Il secondo, spettacolare trailer ufficiale dell’attesissimo Avengers: Infinity War è ormai online da tre giorni, per la gioia di tutti i fan che aspettavano da mesi materiale più corposo del loro cinecomic preferito. Nel trailer abbiamo avuto modo di vedere diverse sequenze sinceramente entusiasmanti, partendo da Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) contro Fauce D’Ebano (esattamente come succedeva nella run Infinity) sino ad arrivare al finale del filmato con Cap (Chris Evans) fare da scudo umano a un piazzatissimo Thanos (Josh Brolin), che a dire la verità mostra una faccia davvero sorpresa dinnanzi alla strenua resistenza del Primo Vendicatore in abiti da Nomad. Ci sono stati anche diversi reveal in live-action, come ad esempio quello dell’Ordine Nero del Titano Folle o dell’iconica armatura dello stesso villain, davvero molto simile a quella vista nei fumetti, ma due curiosità particolari ce le ha rivelate il poster ufficiale.
Stiamo parlando innanzitutto dell’assenza di Jeremy Renner (Occhio di Falco) nei quote, ma poi anche della presenza di Peter Dinklage tra gli stessi, come si vociferava già un paio di mesi fa. Questo ci dà quindi modo di domandarci: quale personaggio potrebbe interpretare l’amatissimo attore de Il Trono di Spade nel crossover dei fratelli Russo? Proviamo a ragionare.

Questioni di stazza

Le opzioni sono diverse. Per iniziare si potrebbe benissimo pensare a un ritorno dell’interprete nei panni di Bolivar Trask, il creatore delle sentinelle già apparso in X-Men: Giorni di un futuro passato di Bryan Singer. L’idea però sfumerebbe attenendosi ai fatti: l’accordo con la FOX esiste ma è ancora sotto la lente dell’anti-trust, accertamenti che impiegheranno mesi prima di essere portati a termine, senza contare poi lo spoiler servito su di un piatto d’argento, il che non rientra molto nello stile Marvel. Legato a questo, pensiamo anche al fatto che Renner non sia presente nei quote magari proprio per creare sorpresa nel momento della sua entrata in scena, questa sì, mossa decisamente alla MCU. Muovendoci oltre, allora, resterebbero due alternative: o Dinklage interpreta un personaggio minore e secondario nelle sue vesti umane o un personaggio mediamente importante in CGI, il che potrebbe benissimo vanificare la sua particolare stazza e renderlo adatto a vestire i panni di Cull Obsidian, anche conosciuto ironicamente come Black Dwarf, enorme alieno pieno di muscoli e cattiveria. A ben guardare, comunque, questa sembrerebbe l’opzione più interessante e praticabile, soprattutto perché tra i quattro membri dell’Ordine Nero di Thanos (non cinque perché Super Massiva è assente n.d.r) proprio Black Dwarf è l’unico per il quale non è stato ufficializzato un doppiatore, almeno tra i tre maschi del gruppo, il che è abbastanza curioso. Ovviamente si tratta di pure speculazioni che partono da un’analisi delle informazioni rilasciate finora, senza nessuna attinenza confermata con la realtà.
L’idea che la Marvel possa aver ingaggiato un attore come Dinklage sia per giocare con il nome del personaggio (Dwarf significa nano, per chi non mastica l’inglese) sia per il suo timbro vocale così profondo e caldo non ci dispiace affatto, sperando poi che l’Ordine Nero ricopra un ruolo da villain secondario degno della controparte fumettistica. Non ci resta che aspettare il prossimo 25 aprile per scoprirlo e assistere insieme alla fine del Marvel Cinematic Universe per come oggi lo conosciamo.

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