la storia di Cable, il mutante infetto che viene dal futuro

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Che i legami amorosi tra supereroi siano importanti all’interno delle varie storie che affollano e hanno affollato il mondo dei fumetti è ormai cosa risaputa, ma Cable è forse uno dei super-Figli più famosi e potenti che l’Universo comics abbia mai conosciuto. Chi ha imparato a conoscere gli eroi Marvel solo ed esclusivamente al cinema (il che non è un male, intendiamoci) forse non sa che il vero nome di Cable è Nathan Christopher Charles Summers, dove quel “Charles” è riferito al professore Xavier e il cognome Summers ci rivela che il padre altri non è che Scott Summers, conosciuto soprattutto come Ciclope.
La sua prima apparizione avvenne nel 1986, nel volume 1 di Uncanny X-Men, firmato sempre da Chris Claremont, insieme a Stan Lee e Kirby uno dei padri degli X-Men. Trentadue anni fa comparve solo nelle vesti di Nathan Summers, però, perché prima di essere chiamato Cable passarono altri 4 anni, quando nel 1990 arrivò Louise Simonson a scrivere la sceneggiatura di New Mutants 1. Nonostante, comunque, sia Claremont che Simonson scrissero il personaggio per primi, la caratterizzazione fisica e il carattere di Cable sono stati creati interamente dal grande Rob Liefeld, già padre di Deadpool e negli anni ’90 in cima alle preferenze del grande pubblico.

Destino infetto

Passando alle origini vere e proprie di Nathan, vediamo come la madre altri non sia che Jean Grey, o meglio la sua clone, Madelyne Pryor. Quest’ultima era in realtà una creazione del perfido Sinistro (grande villain Marvel che non ha ancora trovato un suo spazio al cinema), intenzionato a unire i potenti genomi dei due X-Men, considerati dal nemico ed ex-scienziato come la massima espressione dell’evoluzione mutante. In realtà lo scopo principale della nascita del piccolo Nathan era l’uccisione del pericoloso e odiato Apocalisse, primo mutante della storia, nemico giurato degli X-Men e padrone di Sinistro, che deve i suoi poteri proprio ad En Sabah Nur. Scoperti i propositi del nemico, Apocalisse decide di infettare il piccolo con un virus tecno-organico che lo avrebbe ucciso lentamente rendendolo una sorta di cyborg. Quando ormai il virus aveva conquistato metà del corpo di Nathan, però, compare tale sorella Askani, che rivela a Scott che l’unico modo di salvare il bambino è quello di portarlo nel futuro, dove è possibile fermare l’avanzata del virus. Si scoprirà che dietro il falso nome della Askani si cela Rachel Summers del futuro, la sorella di Nathan. Questa clonerà più volte il bambino così da strapparlo a morte certa e preservarne il DNA, creando anche un tempio dove far crescere questi pargoli. Apocalisse attaccherà addirittura il tempio, rapendo uno dei cloni e crescendolo con il nome di Stryfe. Questo diventerà nel futuro un Dittatore Mondiale, considerato il vero erede di Apocalisse. Ora, rifacendosi a questa particolare story line e prendendo in considerazione quanto visto nel trailer di Deadpool 2, che ricordiamo fa parte dell’Universo Cinematografico degli X-Men, si potrebbe pensare che il Cable di Josh Brolin altri non sia che Stryfe, almeno fino alla sua avvenuta sconfitta da parte del vero Nathan Summers.
Nei fumetti, infatti, Apocalisse inviava indietro nel tempo il suo figlioccio così da aiutarlo nella sua ascesa al potere. Per contrastare Stryfe, così, Cable formava l’X-Force, nata in realtà dal calo di vendite relativo ai New Mutants e dalla necessità di Liefeld e Simonson di creare un gruppo di eroi più in linea con il modus operandi di Summers. E nel film di David Leitch l’X-Force comparirà proprio per sfidare Cable (Stryfe?), anche se formata dal Mercenario Chiacchierone, ma il lavoro della Fox è quello di adattare al cinema la run a fumetti così da ricrearle modificate ma con alcuni elementi contingenti. La morte di Apocalisse nei fumetti si deve esclusivamente a Cable, che lo uccise grazie ai suoi poteri psiconici concentrati in una lancia dal nome Psimitar.

Il rapporto con Deadpool

Un ruolo interessante all’interno della vita editoriale di Cable lo ha proprio Deadpool, non a caso franchise dove Nathan Summers viene lanciato oggi per la prima volta al cinema, interpretato da Josh Brolin. Tra i primi incontri dei due antieroi Marvel ricordiamo quello nella famosa e amatissima run House of M, dove Cable crea l’Isola di Providence, un luogo dove invita poi pensatori, filosofi e scienziati così da creare una sorta di paese utopistico libero da ogni restrizione morale (una sorta di Rapture antesignana). Per fermare Cable, però, ormai consumato dal virus tecno-organico, espansosi a causa dell’aumentare dei suoi poteri, gli X-Men assoldarono proprio il mercenario Deadpool per combatterlo direttamente sull’Isola. Non ce ne fu bisogno grazie all’intervento di Silver Surfer, che estirpò da Nathan Summers il virus, ma dopo la sconfitta Cable venne lobotomizzato proprio da Deadpool così da salvarlo dagli effetti collaterali dei suoi amplificati poteri telepatici. Il Mercenario Chiacchierone si metterà anche sulle tracce dell’amico insieme a Cannonball e Syrin una volta che questo fu dato per disperso nella realtà alternativa della House of M. I due collaborarono anche nell’ormai iconica Civil War, schierandosi con il governo a favore della registrazione delle identità dei supereroi.
Nella sostanza, ogni famosa run della Marvel che non ha a che vedere con il passato o il destino di Cable, quello cioè di annientare Apocalisse e la sua storia futura, vede quasi sempre protagonista al fianco di Nathan anche Deadpool, il che li ha resi una delle coppie più sboccate e amate dei fumetti. A differenza del Mercenario Chiacchierone, però, Cable è dotato di poteri che vanno oltre la “semplice” rigenerazione cellulare e super-forza, perché dalla sua ha anche grandi abilità telecinetiche e telepatiche, limitate costantemente nel corso degli anni per impedire l’espansione del tecno-virus, come spiegavamo poche righe sopra. Senza questi freni auto-imposti, Cable sarebbe il mutante più potente dell’intero Universo Marvel, superiore anche a Xavier o alla Dark Phoenix.

Potrebbe addirittura deviare con la sola forza del pensiero la Terra dalla sua orbita e rigenerare la materia scomposta a livello atomico. La sua resistenza al dolore, inoltre, è dovuta al virus tecno-organico, che rende le parti infette completamene insensibili a tutto e dalla forza e resistenza sovrumane. L’iconico occhio sinistro, infetto, ha la capacità di vedere lo spettro infrarosso e di essere sensibilmente potenziato rispetto a un normale occhio umano. Il tecno-virus gli ha inoltre donato una tecnopatia praticamente illimitata, che lo rende capace di interfacciare le sue parti bioniche con qualsiasi strumento elettronico.
E come se tutto ciò non bastasse, proprio come Deadpool, anche Cable ha un addestramento avanzato con le armi da fuoco e da taglio, che non fanno che aumentarne la forza e la pericolosità. Se tutto questo verrà trasposto a dovere in Deadpool 2, insomma, il Mercenario dalla bocca larga e la sua X-Force avranno del vero filo da torcere.

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