Pro e contro del possibile arrivo degli eroi Netflix nel MCU cinematografico

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Il prossimo aprile, l’attesissimo Avengers: Infinity War dei fratelli Russo inizierà la parabola discendente che porterà a conclusione il progetto MCU per come oggi lo conosciamo, che cambierà poi ufficialmente con Avengers 4 il prossimo anno. Ci è voluto un decennio per introdurre tutte o quasi le proprietà intellettuali della Marvel nell’Universo Cinematografico, partendo da Iron Man fino a Black Panther e Captain Marvel, eppure nel mentre dello sviluppo di un mondo così coeso e complesso gli studios hanno lanciato in tv anche diversi altri supereroi, tra i quali i più famosi e amati sono Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist di casa Netflix.
A differenza dell’universo cinematografico, queste produzioni hanno saputo creare dei villain credibili e molto più sfaccettati, ma forse anche grazie al format del media d’appartenenza, che permette ovviamente una scrittura decisamente più organica e meno macchiettistica, data la suddivisione in episodi e la possibilità di approfondire ideologie di eroi e villain. Non sempre hanno saputo sfruttare al meglio il loro potenziale, ma i Difensori si sono guadagnati un posto importante nel cuore di tutti gli amanti di cine/telecomics, e il passo successivo sembra quasi scontato: portare il Diavolo di Hell’s Kitchen o L’Eroe a Pagamento sul grande schermo.

Due mondi diversi

La scelta di trasporre al cinema questi eroi ormai con una forma e una grammatica così vivide nel panorama televisivo avrebbe dei pro e dei contro da tenere in considerazione. I fratelli Russo hanno recentemente ammesso di “aver già pensato a introdurli al cinema in Infinity War, ma la presenza di 60 personaggi li ha fermati dal farlo“.

L’idea di trasporli al cinema è quindi già materiale di discussione in casa Marvel Studios, peccato che manchi attualmente il progetto adatto a farlo. Avengers 4 sembra ugualmente impossibilitato a contenerli, essendo comunque 5 eroi (compreso il The Punisher di Jon Bernthal) molto diversi tra loro e bisognosi di un degno adattamento cinematografico. Farlo male e tanto per presentare sul grande schermo Daredevil e gli altri come semplici supereroi secondari, quando in realtà la loro controparte fumettistica agisce costantemente alla pari dei Vendicatori, sarebbe un errore. Dall’altro lato, però, cambiare una formula televisiva che sembra già stantia aiuterebbe a svecchiare queste serie che soffrono di precoce senilità stilistica, contribuendo a donare una dimensione cinematografica forse oggi come oggi necessaria a questi supereroi, bisognosi di unirsi al gruppo dei vincenti, meritevoli di trovarsi ad affrontare le stesse minacce dei Vendicatori. Il problema è che le comunicazioni tra tutti i team creativi risultano molto difficili, come hanno spiegato i Russo, e prima di scendere a patti sul giusto metodo di introduzione dei Difensori nel MCU passerà un bel po’ di tempo, anche se tra i molti titoli annunciati dalla Marvel in uscita tra il 2020 e il 2021 chissà che non si nasconda già il film che li vedrà sbarcare al cinema.
Una volta lì, comunque, il difficile sarà continuare a raccontarli in TV, in una dimensione certamente più ridotta e differente che potrebbe non adattarsi più alle aspettative dei fan, una volta rilasciato tutto il loro immenso potenziale sul grande schermo, specie di chi ha poteri soprannaturali come Iron Fist o Luke Cage. Tutto resta in divenire, plausibile, ma la realtà dei fatti è che i Difensori per il momento sembrano strettamente relegati nelle loro vesti televisive, in attesa di un’occasione che pare non arrivare mai.

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