Super Storm – L’ultima Tempesta, la recensione del film con Mitch Pileggi

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Quando la Macchia Rossa di Giove scompare misteriosamente, devastanti tempeste cominciano ad avere luogo sul nostro Pianeta. Soprattutto il Nord America è preso di mira dai violenti fenomeni atmosferici, con scariche di fulmini ed enormi tornado che mettono a ferro e fuoco le città. In Super Storm – L’ultima tempesta un gruppo di studenti, barricato all’interno dell’edificio scolastico, si trova a fare i conti con il problema e cerca di ideare un avveniristico progetto che potrebbe mettere definitivamente fine alla minaccia. Ma la loro è una corsa contro il tempo e solo con l’aiuto di alcuni dei loro parenti adulti l’impresa diventa meno disperata del previsto, tra dolorose perdite ed eroiche gesta di sacrificio.

Oltre l’apocalisse

Produzione Syfy per il piccolo schermo di provenienza canadese, Super Storm – L’ultima tempesta si va ad aggiungere al lunghissimo elenco di titoli catastrofici a bassissimo budget trovanti estimatori nei fan del più becero trash di genere. Uno spettatore dotato di buon gusto difficilmente resisterà ai novanta, sfiancanti, minuti di visione in cui sin dall’imbarazzante prologo, con una tempesta di fulmini che prende di mira un padre e un figlio, traspaiono tutti i limiti tecnici e narrativi dell’insieme. Se i film coevi a tema, spesso marchiati Asylum, decidono consciamente di puntare forte sul pedale dell’autoironia, in quest’occasione la voluta farsa è grande assente, con il regista e sceneggiatore Sheldon Wilson, autore di opere imbarazzanti già dalla premessa quali A caccia di licantropi (2004) e Kaw – L’attacco dei corvi imperiali (2007), si prende dannatamente sul serio imbastendo una storia in cui i ricercati aliti drammatici, includenti tragiche morti e gesta di eroismo, si rivelano assolutamente irricevibili, anche per via di un cast ai minimi termini in cui dispiace vedere impiegato Mitch Pileggi, storico interprete di Skinner in X-Files. E così tra contrastati rapporti genitori-figli, love story adolescenziali in divenire e un colpo di genio scientificamente assurdo per trovare una soluzione alla fine dell’umanità, gli eventi si trascinano in un esasperante serie di WTF in cui anche il ridere masochistico appare più complicato del previsto.





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