un membro anonimo dell’Academy ha rivelato i suoi voti


Mentre in Italia partiti e movimenti politici sono con il fiato sospeso per il verdetto del prossimo 4 marzo, negli USA si sta giocando tutt’altra “campagna elettorale”. Parliamo ovviamente dei Premi Oscar, con artisti e produttori nominati intenti a raccogliere più voti possibile per riportare a casa qualche statuetta. Come per le elezioni italiane, anche il voto di ogni membro dell’Academy è segreto, l’Hollywood Reporter però ogni anno riesce a far parlare una talpa anonima che spiffera tutti i suoi voti categoria per categoria. Un’iniziativa che non ha di certo un valore statistico visto che si tratta di una sola persona, però è ugualmente utile a capire magari verso quali lidi tira il vento quest’anno. Partiamo ad esempio dal Miglior Attore, categoria nella quale si danno battaglia soprattutto Timothee Chalamet per Chiamami col tuo nome, Daniel Day-Lewis per Il Filo Nascosto e Gary Oldman per la sua interpretazione in L’Ora Più Buia. La talpa dell’HR ha votato proprio il Winston Churchill dell’interprete inglese, una scelta che non fa di certo gridare allo scandalo e che conferma una volta di più le ottime possibilità di vittoria di Oldman.

The Shape of Oscar

Passando invece alle attrici, la nostra gola profonda ha votato per Sally Hawkins, attrice in grado di dare anima e poesia a un progetto come La Forma dell’Acqua – amplificando la suggestiva direzione di Guillermo del Toro. Il regista messicano concorre anche come miglior regista dell’anno ed è andato proprio a lui il voto della talpa dell’HR, che lo ha preferito a Christopher Nolan e soprattutto a Paul Thomas Anderson. Il regista de Il Filo Nascosto ha firmato anche la sua sceneggiatura, nulla però quest’anno sembra scalfire la forza di del Toro: suo il voto anche per la migliore sceneggiatura originale. Per quanto riguarda la sceneggiatura non originale, il voto è andato a Molly’s Game, superlativo lavoro di Aaron Sorkin – maestro indiscusso degli script. Non sorprende invece il voto per la migliore fotografia, andato nel caso della nostra “spia” a un “vecchio lupo di mare” come Roger Deakins, che grazie a Blade Runner 2049 dovrebbe avere finalmente campo libero per l’Oscar. A Il Filo Nascosto è andato lo scontato voto per i migliori costumi, anche in questo caso c’è poco su cui discutere.

Un anno sotto il segno del Toro

Passiamo ora agli attori di supporto: dal fronte femminile il voto è andato a Allison Janney, madre sfacciata e oppressiva in I, Tonya, mentre lato maschile a spuntarla è stato Willem Dafoe per il lavoro svolto all’interno di The Florida Project. Ora invece è arrivato il momento più atteso, quello di vedere quali sono stati i migliori film dell’anno per la talpa dell’Hollywood Reporter. Al quinto posto si è piazzato Dunkirk di Christopher Nolan, al quarto il delicato Lady Bird della debuttante (almeno dietro la macchina da presa) Greta Gerwig, al terzo Il Filo Nascosto del maestro Paul Thomas Anderson, al secondo L’Ora Più Buia e – rullino i tamburi – al primo La Forma dell’Acqua. Ora le strade davanti a noi sono due, nella prima il magazine americano ha pescato un membro dell’Academy particolarmente amante di del Toro, votando per lui ogni qual volta fosse possibile. Nella seconda questi stessi voti potrebbero essere assai comuni fra i membri dell’Academy, con il regista messicano vincente in più categorie. Soltanto la notte del 4 marzo sapremo la verità.





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