un primo sguardo ai nuovi episodi della serie TV

Condividi con chi vuoi!


Negli Stati Uniti il 26 Febbraio ha debuttato la terza stagione di UnReal, serie TV di Lifetime che scandaglia il dietro le quinte di un fittizio reality show americano. A due anni dalla trasmissione dell’ultimo episodio, Shiri Appleby e Constance Zimmer tornano a vestire i panni di Rachel e Quinn, rispettivamente l’ideatrice e la produttrice esecutiva di “Everlasting”. Nonostante i pochi ascolti, UnReal gode del plauso della critica americana, tanto da permettere allo show di sopravvivere in un affollato e competitivo panorama mediale. La terza stagione, che sarà composta da dieci episodi come le due precedenti, segna un vero punto di rottura con la tradizione di UnReal: lo show diventa ancora più incisivo, più trash, più scostumato e anticonvenzionale, tanto da aumentare a dismisura l’effetto soap. Eppure proprio in queste caratteristiche la serie di Lifetime trova le energie giuste per sedurre e affascinare il pubblico. Descritta come una fra le serie TV più intriganti degli ultimi periodi, UnReal ha vinto sia un Critics’ Choice Award che un Peabody Award, ed è stata inoltre inserita fra le dieci serie più belle del 2015 dalla American Film Institute Association. La terza stagione, per il momento inedita in Italia, parte con il botto, e con queste premesse è probabile che anche i restanti episodi saranno un vero guilty pleasure.

UnReal: cosa è successo nella season premerie

Dopo la morte di Coleman e della giornalista che voleva denunciare gli intrighi e i giochi di potere che sono avvenuti dietro le quinte di Everlasting, il network vuole cancellare il reality show. Quinn vuole a tutti i costi mantenere in vita la sua creatura, tanto da chiedere all’amica/nemica e confidente Rachel di tornare sul campo di battaglia e realizzare insieme una nuova stagione del programma. Con riluttanza la collega accetta di tornare al lavoro e, anche se vorrebbe prendere le distanze dall’aria viziata che si respira nella troupe, Everlasting per lei è come una droga. La nuova stagione dello show fa emergere di nuovo i dubbi, le paure e le incertezze di una Rachel allo sbando, che vive solo ed esclusivamente per saziare il suo ego. Alle sue spalle intanto prende forma la nuova edizione del reality, la prima con una donna come protagonista, pronta a scegliere l’amore fra otto pretendenti.

Battute sarcastiche e fisici da copertina: questo è UnReal

Arrivati alla terza stagione i meccanismi di UnReal sono oramai ben rodati, eppure la serie decide di non imboccare strade già battute in passato ma anzi rimescola le carte e sconvolge lo stesso universo dello show, gettando le basi per qualcosa di nuovo e ancora più invitante. Se fino a ora le storie sono state raccontate da un punto di vista maschile, ora c’è un vero rovescio della medaglia. Una donna è in cerca del vero amore e partecipa alla nuova edizione di Everlasting, scegliendo fra un manipolo di uomini sexy, ricchi e spudorati, disposti a tutto pur di conquistare il cuore della pretendente e, ovviamente, acquistare fama e popolarità. Un punto di rottura con il passato che permette ora di scandagliare la società di oggi con uno sguardo disilluso, più indiscreto. Le battute si fanno ancora più sarcastiche, aumentano gli sguardi languidi e i fisici da copertina, mentre dietro la macchina da presa i giochi di potere si fanno ancora più subdoli e viscidi, tutto per permettere al programma di sopravvivere.

Nel mondo dei reality show tutto è permesso

E lo sanno bene Quinn e Rachel che ingannano, manipolano e arrivano a uccidere pur di preservare il mito di Everlasting, pur di sentirsi appagate, pur di spingersi oltre i propri limiti e godere della fama che loro stesse hanno acquistato con tanta fatica. UnReal ha certamente i suoi difetti, dalla narrazione farraginosa ai colpi di scena telefonati e prevedibili, e anche il primo episodio della stagione 3 evidenzia tutti i punti deboli dello show. Ci sono però anche lati positivi, perché la serie ha la forza di alzare il velo sul magico della mondo della TV americana, ponendosi l’obiettivo di fotografare l’algido universo dei network televisivi, una realtà dove si è disposti a stringere patti col diavolo pur di continuare a saziare la propria fame di denaro e successo. E finalmente, dopo un lungo periodo di sperimentazioni, Lifetime ha trovato un prodotto che riesce a coniugare intrattenimento e satira sociale.





Fonte Notizia