un primo sguardo alla nuova stagione

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Natale Ciappina Traumatizzato dallo studio di Kierkegaard, è solito nascondere il suo nome fra miriadi di pseudonimi, sommerso com’è fra le sue infinite liste di cose da fare, vedere, ascoltare, leggere e magari anche giocare.

Nonostante una certa linearità di fondo nell’intreccio narrativo, Ash vs Evil Dead è una serie TV che, sin dai suoi esordi, ha cercato di rinnovarsi pur mantenendo inalterato il suo cuore, sempre diviso a metà fra il comedy e l’horror; un mix che il suo ideatore, Sam Raimi, è riuscito a mettere a punto a partire da La Casa 2, film cult che non ha bisogno di grosse presentazioni, limandone lo stile di volta in volta: prima con L’Armata delle Tenebre, e poi con Ash vs Evil Dead, appunto, che fra la prima e la seconda stagione ha palesato un aumento deciso, seppur non così drastico, della componente comica e gore, vera matrice stilistica di Raimi.
E sarà forse per il leggero calo di spettatori avuto durante la scorsa annata, ma sembrerebbe che l’alchimia che sta di fondo alla serie prodotta da Starz sia leggermente cambiata, almeno in questa premiere: battute e situazioni comicamente surreali ancora più prominenti ma, a dispetto di ciò, un’estetica gore che lascia invece spazio a visioni horror decisamente più disturbanti. È quello che si evince da questo primo episodio, ma non ci stupiremmo affatto se Ash vs Evil Dead, nel corso dei nuovi episodi, dovesse confermare questo cambio di rotta in termini meramente estetici.

Quei libri di cui non ci si può liberare

A conti fatti, però, Ash vs Evil Dead sembrerebbe non essere cambiato più di tanto. E, con questo inizio di stagione, gli spettatori prenderanno coscienza della struttura quasi antologica che caratterizza ogni annata. Anche questa volta, infatti, Ash Williams e soci si ritroveranno a salvare il mondo dall’ennesima comparsa del Necronomicon, il libro di magia nera di origine lovecraftiana che rappresenta il vero antagonista (se non addirittura il principale protagonista) dell’intera epopea targata Sam Raimi, dopo che nella scorsa stagione sembravano aver chiuso ogni conto con esso. Una ricorsività che rende, a conti fatti, le stagioni precedenti una sorta sottile filo rosso: utile per cogliere le varie sfumature di trama, ma trascurabile per chi volesse cominciare una stagione senza aver visto quelle precedente. In questo caso, poi, la situazione con la quale il Necronomicon si ripresenta è, senza eccedere negli spoiler, quasi demenziale, strizzando l’occhio a un certo tipo di comicità nonsense dalla quale la serie non si è mai esentata.

Nuovi arrivi per vecchie situazioni

Eppure, seppur in questa forma così consolidata, ogni serie TV contemporanea che si rispetti deve avere una differenziazione da una stagione all’altra, esulando la mera dimensione estetica. La scorsa stagione, ad esempio, abbiamo assistito al ribaltamento della figura di Ruby (Lucy Lawless), che passava dal ruolo di villain a quello di comprimaria di Ash; e in questa stagione sono almeno due, in attesa di decessi più o meno truculenti che potrebbero colpirli, i nuovi personaggi che ci terranno compagnia. Nuovi personaggi per nuove linee comiche, e già da questo episodio se ne possono saggiare le potenzialità, davvero elevate, e che ben si incastrano con la strabordante personalità di Ash Williams, un Bruce Campbell come sempre in formissima, forse l’anima dell’intera saga, e che ha ormai talmente interiorizzato il personaggio – che interpreta da più di trent’anni – da esaltarne ogni battuta, ogni sguardo, ogni espressione beffarda. Insomma, Ash vs Evil Dead galleggia a metà fra conferme di stilemi consolidatie novità leggere, quasi impercettibili, ma fisiologicamente obbligate per non incorrere nella ripetitività, un rischio che è comunque scongiurato sin da questa premiere. In fondo si tratta di una serie TV che, non dovrebbe affatto stupire, si avvicina più alla commedia che all’horror, soprattutto per struttura. Si tratta sempre delle nuove ma vecchie situazioni che funzionano, fanno ridere e intrattengono. Basta sapere a cosa si va incontro.





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