un primo sguardo alla quarta stagione disponibile su TIMvision

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Dimenticate The Crown e la regina Elisabetta: i veri reali inglesi sono ben altri. Chi? Ma i protagonisti di The Royals, naturalmente, serie statunitense incentrata sulle vicende – sui drammi e gli intrighi – di un’immaginaria famiglia reale britannica, gli Henstridge. La quarta stagione ha debuttato domenica 11 marzo sul canale americano E!, ma è già disponibile in anteprima assoluta per l’Italia su Timvision, che distribuirà gli episodi ogni lunedì a meno di ventiquattr’ore dalla messa in onda americana. Si torna così a palazzo, non a Buckingham Palace ma nella suggestiva cornice di Blenheim Palace, luogo di nascita di Winston Churchill. Abbiamo visto in anteprima il primo episodio della nuova stagione, e di una cosa siamo sicuri: anche i nuovi episodi della serie ci regaleranno i drammi, il gusto per l’assurdo e il trash che hanno caratterizzato le stagioni precedenti.

Dove eravamo rimasti?

La quarta stagione di The Royals riprende lì dove si era interrotta la terza: Liam (William Moseley) ha appena impedito a suo zio Cyrus (Jake Maskall) di suicidarsi e Robert (Max Brown) è stato incoronato Re d’Inghilterra, non senza prima aver portato scompiglio a palazzo, prima orchestrando la rottura tra Eleanor (Alexandra Park) e Jasper (Tom Austen) e poi licenziando la guardia personale – nonché amante – di Helena. Ripartiamo proprio da qui e fin dalle prime scene ci rituffiamo negli intrighi della famiglia Henstridge, perché Liam chiede a Cyrus di fargli da mentore per sabotare Robert e svelare al resto del mondo la verità dietro le sue macchinazioni, convinto com’è che sia stato proprio il fratello maggiore a pianificare l’omicidio del padre, re Simon. Eleanor intanto gira per l’Europa (la troviamo anche in Italia) per riscoprire se stessa, tra paesaggi pittoreschi e scene d’azione forse un po’ ridicole e orientate verso quel gusto trash che da sempre accompagna la serie.

Qualità tecnica non pervenuta, ma va bene così

Una serie che ancora una volta si accompagna a un uso non proprio sapiente di cgi ed effetti speciali, e la scena del discorso di Robert a Southwark è forse l’emblema di questo scarso interesse per la qualità estetica del prodotto. Il ridotto budget non permette di certo di creare dal vivo una folla abbastanza nutrita di sudditi in attesa del discorso del loro re, quindi la telecamera indugia unicamente sulle prime file di spettatori, inquadrando sempre le stesse facce. Di tanto in tanto poi durante la scena vi sono inquadrature più ampie su tutta la folla, e sono evidenti in maniera fin troppo palese i ritocchi in cgi, con inserimento di altri spettatori in post-produzione. Ma è un lavoro grossolano, con una prospettiva sconclusionata e proporzioni non rispettate che fanno un po’ sorridere. Ma dopotutto The Royals non è una serie che si guarda per la qualità tecnica: non è niente più di un guilty pleasure. Già il finale dell’episodio lascia intuire che ci aspetta una stagione con tutti gli ingredienti che il pubblico si aspetta da una serie del genere: drammi, intrighi, esagerazioni. Con quel tocco di trash che non guasta mai.

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